Medaglie e Monete

Il patrimonio numismatico della Fondazione, composto da 2.500 pezzi, tra Medaglie e Monete, occupa un posto importante all'interno della Collezione Permanente della Fondazione, per il numero e la qualità degli esemplari.

Oltre alle 150 monete pontificie di notevole bellezza, in massima parte splendide piastre d’argento - con alcuni pezzi in oro, come lo zecchino, il mezzo zecchino ed il mezzo scudo romano della Sede Vacante del 1740 - la parte più consistente e più imponente è rappresentata dalla serie delle medaglie papali, che, nel campo specifico, si può considerare seconda al solo Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Le medaglie di questa collezione riguardano i Papi che vanno da Martino V Colonna a Benedetto XVI e rispecchiano ben sei secoli della storia del Pontificato. Vi sono comprese anche le medaglie emesse dalle autorità competenti durante i periodi di Sede Vacante.

Naturalmente una collezione così vasta e ricca si rivela anche una galleria di medaglisti tra i più grandi dell’arte incisoria italiana ed internazionale: da Cristoforo Foppa ad Alessandro Cesati, da Benvenuto Cellini a Giacomo Antonio Mori, da Gaspare Mola a Gasparo Morone-Mola, dai membri della famiglia Hamerani, che per circa un secolo e mezzo realizzarono medaglie al servizio della Santa Sede, fino agli artisti-medaglisti dei tempi più vicini a noi: Tommaso Mercandetti, Giuseppe e Nicola Cerbara, Francesco e Giuseppe Bianchi, durante l’Ottocento; Aurelio Mistruzzi, Pietro Giampaoli, Francesco Messina, Giacomo Manzù, nel XX secolo.

La collezione conserva esemplari unici, come il medaglione, da 82 millimetri di diametro, con la raffigurazione, al rovescio, dell’interno della basilica di San Pietro. Realizzato da Giuseppe Bianchi nel 1869, durante il pontificato di Pio IX, in occasione dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano I, fu coniato in diversi esemplari in argento ed in bronzo, ma in un solo esemplare in oro, quello di proprietà della Fondazione Roma.

Molti altri gioielli, tutti pezzi estremamente rari, fanno parte di questo patrimonio, come la medaglia annuale del II anno di pontificato di Innocenzo X, che mostra la facciata del palazzo fatto erigere da quel Papa sul Campidoglio nel 1645. Questo edificio avrebbe ospitato, un secolo più tardi, i Musei Capitolini.

Si distingue in questa collezione anche la ricca serie delle medaglie di Pio XI, uno dei grandi Pontefici “numismatici”, come Urbano VIII o Alessandro VII, che regnò nei difficili anni 1922-1939. Di Papa Ratti la Fondazione possiede tutte le medaglie annuali, sia in oro sia in argento, oltre al medaglione con le facciate delle basiliche di San Pietro in Vaticano e di San Giovanni in Laterano, emesso a ricordo dei Patti Lateranensi del 1929.

In aggiunta alle medaglie e alle monete papali, la collezione della Fondazione Roma comprende un certo numero di medaglie di soggetto religioso o vario, tra cui il bellissimo medaglione, risalente alla metà del Cinquecento, fuso, ritoccato al bulino e patinato da Giovanni Antonio De Rossi e raffigurante la scena della Crocifissione, e la splendida medaglia in oro, coniata a Parigi nel 1825, in occasione dell’incoronazione di re Carlo X.