Case vacanze a Roma: come e dove cercare casa

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Roma, la ‘Città eterna’, rappresenta la meta preferita di milioni e milioni di turisti ogni anno. La capitale accoglie ogni giorno, e in ogni periodo dell’anno, vacanzieri provenienti da ogni angolo del globo. Un indotto importantissimo per le attività commerciali locali, soprattutto i negozi, che consentono agli stessi di acquistare praticamente l’impossibile. Si va dai souvenir, ai prodotti tipici del Bel Paese, senza dimenticare l’abbigliamento, che rappresenta pur sempre uno dei settori più apprezzati soprattutto dagli stranieri.

Insomma, di attrattive Roma ne ha all’infinito, grazie al suo background storico e culturale, che non ha eguali in nessun altro posto del mondo. È inevitabile, dunque, che lo si sfrutti per portare benessere economico alla popolazione locale e all’intera nazione. È per questo che negozi e attività commerciali della capitale si aggiornano con frequenza e offrono servizi e beni sempre più al passo con i tempi. Inevitabile, altrettanto, che quasi tutti si siano dotati di negozi online o comunque canali tramite i quali diventare raggiungibili in Rete.

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Didattica

Fondazione Roma Museo, fin dalla sua istituzione nel 1999, dedica molta attenzione alle proposte educative per bambini dai 3 anni in su, nella convinzione che l’arte e la cultura siano elementi imprescindibili per lo sviluppo delle giovani generazioni. La presenza di uno spazio dedicato alle attività didattiche all’interno del Museo afferma proprio la centralità dei ragazzi quali principali visitatori. Attraverso il coinvolgimento diretto in attività che li vedano pienamente protagonisti e con il coordinamento di educatori specializzati il Museo mira a far avvicinare il pubblico più giovane all’arte.

Eventi a Roma

Fondazione Roma Museo promuove, nell’ambito della mostra temporanea in corso, eventi ed iniziative collaterali che rappresentano percorsi di approfondimento culturale. Si tratta di seminari, conferenze, spettacoli ed eventi a tema. Gli eventi collaterali sono una caratteristica peculiare del Museo, che si contraddistingue non solo per la valenza delle mostre temporanee, ma anche come centro culturale aperto alla comunità.

Orologio da polso: consigli per l’acquisto

Indossare un orologio da polso è una delle tante abitudini che caratterizza non solo gli appassionati degli accessori fashion. Si tratta di un oggetto funzionale, utile per poter sempre controllare i propri impegni e metterli in relazione al tempo che abbiamo a disposizione. Chiaramente anche l’occhio vuole la sua parte e non possiamo tralasciare il suo design!

Orologio da polso: scegli il giusto modello

Con gli anni, grazie a nuovi stili e proposte di diversi brand, l’orologio è diventato un vero e proprio simbolo, tramandato di generazione in generazione. Può avere spesso valore affettivo, può essere antico oppure moderno e super tecnologico. In entrambi i casi è capace di dare qualcosa in più al nostro aspetto, ai nostri outfit. Possiamo considerarlo il predecessore degli smartphone, poiché veniva (e spesso viene ancora) usato per avere informazioni su data e ora. Ma che tipo di modello fa al caso tuo?

La prima cosa da chiedersi in fase di acquisto: lo scelgo analogico o digitale? Confronta i prezzi, verifica le caratteristiche di un accessorio con display a LED o LCD e analizza il quadrante. E’ vero che oggi viviamo nell’era tecnologica, dove tutto è digitalizzato, ma spesso si sente il bisogno di tornare indietro nel tempo, strizzando l’occhio al passato e alla vera magia di una funzione meccanica degli orologi da polso recensiti presentati www.orologipolso.org. Gli stessi ingranaggi possono diventare un’interessante decorazione che dona carattere e personalità a un modello, facendolo primeggiare rispetto a un altro.

Anche i materiali fanno la differenza

La prima cosa che ci colpisce di un orologio da polso però qual è? Indubbiamente il suo stile, le sue linee e quindi il suo design. I materiali che costituiscono un accessorio di moda come questo sono importantissimi: controlla quindi il quadrante, la fibbia e il cinturino perché solo così potrai fare la differenza. Più il materiale risulta essere curato ed elaborato e più potrai contare su un modello di orologio che duri nel tempo.

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CoBrA Una grande avanguardia europea (1948-1951)

Dal 4 dicembre 2015 al 3 aprile 2016 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta la mostra di arte contemporanea CoBrA. Una grande avanguardia europea (1948-1951).

L’esposizione illustra, attraverso un’ampia e accurata raccolta di dipinti, sculture, lavori su carta, pubblicazioni, documenti e foto, l’arte e i protagonisti del gruppo CoBrA (1948-1951) – acronimo formato dalle lettere iniziali delle capitali dei paesi di provenienza degli artisti: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam – la prima grande avanguardia di respiro internazionale del secondo dopoguerra

PROSSIMA MOSTRA: AMERICAN CHRONICLES: THE ART OF NORMAN ROCKWELL 11 NOVEMBRE 2014 > 8 FEBBRAIO 2015

Dall’11 novembre 2014 all’8 febbraio 2015 Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra ospita la mostra American Chronicles: The Art of Norman Rockwell.

Per la prima volta esposte in Italia oltre cento opere provenienti dalle collezioni del Norman Rockwell Museum di Stockbridge, che propongono al pubblico una retrospettiva completa dell’artista statunitense.

Opere iconiche come The Runaway o The problem we all live with, che interpretano talvolta con ironia, talora con occhio accorto, settant’anni di storia americana.
Norman Rockwell, attivo dal 1913 agli anni Settanta del Novecento, contribuisce con le sue opere (riprodotte su manifesti, copertine di giornali o create per promuovere prodotti di largo consumo) a creare ed affermare su scala internazionale gli ideali della società americana.
Oltre agli oli su tela, fotografie e documenti dell’artista, in mostra sarà esposta la raccolta completa delle 323 copertine del The Saturday Evening Post, collezione unica che testimonia la quasi cinquantennale collaborazione di Rockwell con il celebre magazine.

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dal Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, USA e dalla Fondazione Roma Arte-Musei, in collaborazione con La Fondazione NY e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.

Hogarth Reynolds Turner. pittura inglese verso la modernità

Promossa dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei la mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità” sarà ospitata presso il Museo Fondazione Roma, nella sede di Palazzo Sciarra dal 15 aprile al 20 luglio 2014.
L’esposizione, curata da Carolina Brook e Valter Curzi, intende offrire al pubblico una visione d’insieme dello sviluppo artistico e sociale, che si definì nel XVIII secolo di pari passo con l’egemonia conquistata dalla Gran Bretagna sul piano storico – politico ed economico.
A tal fine è stato riunito un corpus di oltre cento opere, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali quali il British Museum, la Tate Britain, il Victoria & Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London, la Galleria degli Uffizi alle quali si unisce il nucleo di opere provenienti dall’importante raccolta americana dello Yale Centre for British Art.
Divenuta nel corso del Settecento una vera e propria potenza internazionale, protagonista della rivoluzione industriale e dell’egemonia sulle rotte marittime, l’Inghilterra si pose per la prima volta il problema della nascita di una propria scuola artistica.
Lo sviluppo economico di cui è protagonista la Gran Bretagna, permetterà la nascita di un vero e proprio mondo nuovo di figure professionali, industriali e mercanti, scienziati e filosofi, che troveranno nelle arti visive un significativo supporto all’affermazione del loro nuovo status, divenendo i mecenati di quei maestri che nell’arco del secolo contribuiranno alla definizione di una scuola nazionale.
Il percorso della mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di documentare in particolare i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio che maggiormente hanno trovato fortuna durante il secolo, dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell’Ottocento riferimento comune per tutta l’Europa.
In mostra si potranno ammirare pittori come HogarthReynoldsGainsboroughWright of DerbyStubbsFüssliConstable e Turner, che offriranno con le loro opere uno spaccato significativo della peculiarità e originalità dell’arte inglese, di cui mancava a Roma una rassegna dalla mostra del 1966.

Akbar. Il Grande Imperatore dell’India

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, la mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell’India (Umarkot, 1542 – Agra, 1605), è dedicata ad uno dei sovrani più illuminati della storia. Una mostra mai realizzata prima in Italia ed unica al mondo per numero delle opere presentate e completezza temporale.

Un nucleo straordinario di oltre 130 opere racconta l’era di Akbar “Il Grande”, un sovrano che, malgrado il proprio analfabetismo, promosse il mecenatismo culturale, sviluppò l’architettura e l’urbanistica, favorì la tolleranza e il sincretismo religioso.

Divisa in cinque sezioni, l’esposizione rievoca l’ambiente storico-sociale dell’epoca e il favoloso splendore della corte moghul, attraverso dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose.

In concomitanza con la mostra la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza la manifestazione “Bollywood Film Meeting Roma”, in programma presso il Teatro Quirinetta dal 29 novembre al 9 dicembre 2012, allo scopo di offrire uno sguardo sulle nuove tendenze della produzione cinematografica in lingua hindi di Mumbai.

Il rinascimento a Roma. Nel segno di michelangelo e raffaello

La mostra “Il Rinascimento a Roma” indaga e approfondisce, per la prima volta, tutti gli aspetti artistici, architettonici ed urbanistici del Cinquecento a Roma. Curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, l’esposizione si articola in sette sezioni, che documentano il percorso artistico del XVI secolo, attraverso il passaggio dall’alto e superbo magistero dell’arte del primo Rinascimento, ancora sostanziato dalla cultura umanistica, ad un’arte fortemente condizionata da una nuova e coinvolgente spiritualità religiosa. In mostra sono esposti capolavori di Raffaello, quali l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami – entrambi prestati eccezionalmente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze – di Michelangelo, quale il David-Apollo proveniente dal Museo Nazionale del Bargello, di Sebastiano del Piombo, quale il Ritratto del cardinale Reginald Poledell’Ermitage, e di molti altri artisti, tra cui Perin del Vaga e Francesco Salviati.

Per l’occasione la Fondazione Roma ha provveduto a restaurare alcune importantissime opere, tra cui la Pietà di Buffalo (Stati Uniti) di ambito michelangiolesco (con attribuzione a Michelangelo stesso da parte di alcuni studiosi), esposta in mostra.

La mostra presenta anche apparati didattici e integrativi del tutto inediti come la ricostruzione tridimensionale della Loggia di Psiche di Raffaello.