CoBrA Una grande avanguardia europea (1948-1951)

Dal 4 dicembre 2015 al 3 aprile 2016 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta la mostra di arte contemporanea CoBrA. Una grande avanguardia europea (1948-1951).

L’esposizione illustra, attraverso un’ampia e accurata raccolta di dipinti, sculture, lavori su carta, pubblicazioni, documenti e foto, l’arte e i protagonisti del gruppo CoBrA (1948-1951) – acronimo formato dalle lettere iniziali delle capitali dei paesi di provenienza degli artisti: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam – la prima grande avanguardia di respiro internazionale del secondo dopoguerra

Guerra, Capitalismo e Libertà

A Roma, a Palazzo Cipolla, “Guerra, Capitalismo & Libertà”. Una grande esposizione di opere dell’artista noto come Banksy. Da collezioni private internazionali (24 maggio-4 settembre)

Hogarth Reynolds Turner. pittura inglese verso la modernità

Promossa dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei la mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità” sarà ospitata presso il Museo Fondazione Roma, nella sede di Palazzo Sciarra dal 15 aprile al 20 luglio 2014.
L’esposizione, curata da Carolina Brook e Valter Curzi, intende offrire al pubblico una visione d’insieme dello sviluppo artistico e sociale, che si definì nel XVIII secolo di pari passo con l’egemonia conquistata dalla Gran Bretagna sul piano storico – politico ed economico.
A tal fine è stato riunito un corpus di oltre cento opere, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali quali il British Museum, la Tate Britain, il Victoria & Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London, la Galleria degli Uffizi alle quali si unisce il nucleo di opere provenienti dall’importante raccolta americana dello Yale Centre for British Art.
Divenuta nel corso del Settecento una vera e propria potenza internazionale, protagonista della rivoluzione industriale e dell’egemonia sulle rotte marittime, l’Inghilterra si pose per la prima volta il problema della nascita di una propria scuola artistica.
Lo sviluppo economico di cui è protagonista la Gran Bretagna, permetterà la nascita di un vero e proprio mondo nuovo di figure professionali, industriali e mercanti, scienziati e filosofi, che troveranno nelle arti visive un significativo supporto all’affermazione del loro nuovo status, divenendo i mecenati di quei maestri che nell’arco del secolo contribuiranno alla definizione di una scuola nazionale.
Il percorso della mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di documentare in particolare i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio che maggiormente hanno trovato fortuna durante il secolo, dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell’Ottocento riferimento comune per tutta l’Europa.
In mostra si potranno ammirare pittori come HogarthReynoldsGainsboroughWright of DerbyStubbsFüssliConstable e Turner, che offriranno con le loro opere uno spaccato significativo della peculiarità e originalità dell’arte inglese, di cui mancava a Roma una rassegna dalla mostra del 1966.

Akbar. Il Grande Imperatore dell’India

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, la mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell’India (Umarkot, 1542 – Agra, 1605), è dedicata ad uno dei sovrani più illuminati della storia. Una mostra mai realizzata prima in Italia ed unica al mondo per numero delle opere presentate e completezza temporale.

Un nucleo straordinario di oltre 130 opere racconta l’era di Akbar “Il Grande”, un sovrano che, malgrado il proprio analfabetismo, promosse il mecenatismo culturale, sviluppò l’architettura e l’urbanistica, favorì la tolleranza e il sincretismo religioso.

Divisa in cinque sezioni, l’esposizione rievoca l’ambiente storico-sociale dell’epoca e il favoloso splendore della corte moghul, attraverso dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose.

In concomitanza con la mostra la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza la manifestazione “Bollywood Film Meeting Roma”, in programma presso il Teatro Quirinetta dal 29 novembre al 9 dicembre 2012, allo scopo di offrire uno sguardo sulle nuove tendenze della produzione cinematografica in lingua hindi di Mumbai.

Il rinascimento a Roma. Nel segno di michelangelo e raffaello

La mostra “Il Rinascimento a Roma” indaga e approfondisce, per la prima volta, tutti gli aspetti artistici, architettonici ed urbanistici del Cinquecento a Roma. Curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, l’esposizione si articola in sette sezioni, che documentano il percorso artistico del XVI secolo, attraverso il passaggio dall’alto e superbo magistero dell’arte del primo Rinascimento, ancora sostanziato dalla cultura umanistica, ad un’arte fortemente condizionata da una nuova e coinvolgente spiritualità religiosa. In mostra sono esposti capolavori di Raffaello, quali l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami – entrambi prestati eccezionalmente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze – di Michelangelo, quale il David-Apollo proveniente dal Museo Nazionale del Bargello, di Sebastiano del Piombo, quale il Ritratto del cardinale Reginald Poledell’Ermitage, e di molti altri artisti, tra cui Perin del Vaga e Francesco Salviati.

Per l’occasione la Fondazione Roma ha provveduto a restaurare alcune importantissime opere, tra cui la Pietà di Buffalo (Stati Uniti) di ambito michelangiolesco (con attribuzione a Michelangelo stesso da parte di alcuni studiosi), esposta in mostra.

La mostra presenta anche apparati didattici e integrativi del tutto inediti come la ricostruzione tridimensionale della Loggia di Psiche di Raffaello.

Sante Monachesi

Questa mostra ha presentato, attraverso una selezione di circa 100 opere, il variegato percorso creativo di Sante Monachesi (1910-1991), dall’incontro con Marinetti agli anni francesi, dagli “Allumini a luce mobile” alle sculture degli anni Sessanta e Settanta, mettendo in evidenza i momenti più originali della sua arte e soprattutto la sua attenzione ai materiali frutto delle nuove tecnologie industriali. Ciò che accomuna le creazioni dell’artista marchigiano è l’espressione libera da condizionamenti, l’autonomia culturale, il desiderio di anticonformismo. A dimostrazione della modernità della sua riflessione estetica, è stata mostrata al pubblico la ricerca sperimentale degli ultimi anni, focalizzata sulla scoperta della gommapiuma, i cui grandi fogli divengono la materia prima per la creazione di opere plastiche, le Evelpiume.