CoBrA Una grande avanguardia europea (1948-1951)

Dal 4 dicembre 2015 al 3 aprile 2016 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta la mostra di arte contemporanea CoBrA. Una grande avanguardia europea (1948-1951).

L’esposizione illustra, attraverso un’ampia e accurata raccolta di dipinti, sculture, lavori su carta, pubblicazioni, documenti e foto, l’arte e i protagonisti del gruppo CoBrA (1948-1951) – acronimo formato dalle lettere iniziali delle capitali dei paesi di provenienza degli artisti: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam – la prima grande avanguardia di respiro internazionale del secondo dopoguerra

Guerra, Capitalismo e Libertà

A Roma, a Palazzo Cipolla, “Guerra, Capitalismo & Libertà”. Una grande esposizione di opere dell’artista noto come Banksy. Da collezioni private internazionali (24 maggio-4 settembre)

Barocco a Roma. La meraviglia delle arti

Dal 1 aprile al 26 luglio 2015 Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla presenta un’ambiziosa operazione culturale che ha il suo principale centro propulsore nella mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti. Come nell’immagine metaforica del «sole barberiniano», infatti, l’evento espositivo si colloca nel mezzo di un originale «sistema eliocentrico», i cui raggi sono rappresentati da una ricca serie di eventi e iniziative satellite, presso alcuni tra i principali siti barocchi della città. L’operazione, nata dalla determinata volontà del Presidente della Fondazione Roma, il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, trova nella Fondazione Roma-Arte-Musei il nucleo aggregativo di numerose istituzioni pubbliche, private ed ecclesiastiche, le quali, per l’occasione, fanno sistema con la rassegna Barocco a Roma. La meraviglia delle arti offrendo una serie di eventi satellite correlati: itinerari esclusivi (Musei Vaticani), tour tematici con partenza dalla sede espositiva di Palazzo Cipolla (Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza; l’Oratorio dei Filippini; Cappella dei Re Magi presso Propaganda Fide; Galleria Doria Pamphilj), percorsi barocchi (Musei Capitolini; Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini), visite speciali (Palazzo Colonna), mostre di approfondimento (Museo di Roma-Palazzo Braschi; Palazzo Chigi in Ariccia; Sala Alessandrina presso l’Archivio di Stato), giornate di studio, convegni, concerti e la rievocazione storica di Castel Sant’Angelo, con una mostra, la regata e la girandola di fuochi pirotecnici in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo. In via eccezionale, e solo per la durata della mostra, il visitatore potrà accedere ad alcuni luoghi preclusi alla fruizione: la Cappella dei Re Magi (opera del Borromini e teatro della sfida con il suo storico rivale Bernini) e l’esclusiva «Sala Borromini», nell’antico Oratorio dei Filippini.

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PROSSIMA MOSTRA: AMERICAN CHRONICLES: THE ART OF NORMAN ROCKWELL 11 NOVEMBRE 2014 > 8 FEBBRAIO 2015

Dall’11 novembre 2014 all’8 febbraio 2015 Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra ospita la mostra American Chronicles: The Art of Norman Rockwell.

Per la prima volta esposte in Italia oltre cento opere provenienti dalle collezioni del Norman Rockwell Museum di Stockbridge, che propongono al pubblico una retrospettiva completa dell’artista statunitense.

Opere iconiche come The Runaway o The problem we all live with, che interpretano talvolta con ironia, talora con occhio accorto, settant’anni di storia americana.
Norman Rockwell, attivo dal 1913 agli anni Settanta del Novecento, contribuisce con le sue opere (riprodotte su manifesti, copertine di giornali o create per promuovere prodotti di largo consumo) a creare ed affermare su scala internazionale gli ideali della società americana.
Oltre agli oli su tela, fotografie e documenti dell’artista, in mostra sarà esposta la raccolta completa delle 323 copertine del The Saturday Evening Post, collezione unica che testimonia la quasi cinquantennale collaborazione di Rockwell con il celebre magazine.

La mostra è promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dal Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, USA e dalla Fondazione Roma Arte-Musei, in collaborazione con La Fondazione NY e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma.

Hogarth Reynolds Turner. pittura inglese verso la modernità

Promossa dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei la mostra “Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità” sarà ospitata presso il Museo Fondazione Roma, nella sede di Palazzo Sciarra dal 15 aprile al 20 luglio 2014.
L’esposizione, curata da Carolina Brook e Valter Curzi, intende offrire al pubblico una visione d’insieme dello sviluppo artistico e sociale, che si definì nel XVIII secolo di pari passo con l’egemonia conquistata dalla Gran Bretagna sul piano storico – politico ed economico.
A tal fine è stato riunito un corpus di oltre cento opere, provenienti dalle più prestigiose istituzioni museali quali il British Museum, la Tate Britain, il Victoria & Albert Museum, la Royal Academy, la National Portrait Gallery, il Museum of London, la Galleria degli Uffizi alle quali si unisce il nucleo di opere provenienti dall’importante raccolta americana dello Yale Centre for British Art.
Divenuta nel corso del Settecento una vera e propria potenza internazionale, protagonista della rivoluzione industriale e dell’egemonia sulle rotte marittime, l’Inghilterra si pose per la prima volta il problema della nascita di una propria scuola artistica.
Lo sviluppo economico di cui è protagonista la Gran Bretagna, permetterà la nascita di un vero e proprio mondo nuovo di figure professionali, industriali e mercanti, scienziati e filosofi, che troveranno nelle arti visive un significativo supporto all’affermazione del loro nuovo status, divenendo i mecenati di quei maestri che nell’arco del secolo contribuiranno alla definizione di una scuola nazionale.
Il percorso della mostra si articola in sette sezioni e propone una selezione dei più significativi pittori anglosassoni, con l’obiettivo di documentare in particolare i generi della ritrattistica e della pittura di paesaggio che maggiormente hanno trovato fortuna durante il secolo, dando luogo a un linguaggio figurativo capace di interpretare quella modernità che diventerà nell’Ottocento riferimento comune per tutta l’Europa.
In mostra si potranno ammirare pittori come HogarthReynoldsGainsboroughWright of DerbyStubbsFüssliConstable e Turner, che offriranno con le loro opere uno spaccato significativo della peculiarità e originalità dell’arte inglese, di cui mancava a Roma una rassegna dalla mostra del 1966.

IL TESORO DI NAPOLI. I CAPOLAVORI DEL MUSEO DI SAN GENNARO

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei in collaborazione con il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli, la mostraIL TESORO DI NAPOLI. I Capolavori del Museo di San Gennaro espone, per la prima volta al di fuori della città partenopea, una selezione delle più importanti opere frutto delle donazioni che il Santo ha ricevuto nel corso di sette secoli da parte di Papi, Imperatori, Re d’Europa e dal devotissimo popolo napoletano.

Tali opere possiedono un alto valore artistico: esse furono realizzate, facendo ricorso ad un enorme numero di pietre preziose, dai più eminenti maestri orafi del tempo, come Michele Dato, autore della splendida Collana di San Gennaro e Matteo Treglia, artefice della Mitra ornata di diamanti, smeraldi e rubini; entrambi i pezzi, insieme a molti altri capolavori, saranno eccezionalmente esposti nella mostra a Palazzo Sciarra.

La mostra propone un’analisi scientifica del Tesoro, senza tralasciare l’eco sensoriale che suscita la visione del suo splendore ed i rimandi storici che circondano la sua costituzione.

In occasione della mostra, la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza un ciclo di conferenze e attività didattiche per le scuole e le famiglie, allo scopo di avvicinare il pubblico all’antica arte orafa.

Louise Nevelson

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con Arthemisia Group – in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano – la mostra Louise Nevelson è dedicata alla scultrice americana di origini russe Louise Berliawsky Nevelson (1899 – 1988). La Nevelson occupa un posto di rilievo nella scultura del Novecento e si inserisce a pieno titolo tra le avanguardie storiche del secolo, dal Futurismo al Dadaismo, in particolare tra gli artisti che hanno utilizzato oggetti prelevati dalla vita quotidiana per le loro creazioni, come Duchamp, Picasso e Schwitters.

Un nucleo di oltre 70 opere racconta l’attività dell’artista, a partire dai disegni e dalle terrecotte degli anni Trenta, attraverso gli assemblage in legno dipinto degli anni ’50 e i capolavori degli anni ’60 e ’70, fino alle significative opere della maturità degli anni ’80, tutte provenienti da importanti collezioni nazionali ed internazionali.

In concomitanza con la mostra, la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza un ciclo di conferenze e diverse attività didattiche per le scuole e le famiglie, allo scopo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e di approfondire il tema del recupero dell’oggetto e del frammento.

Akbar. Il Grande Imperatore dell’India

Promossa dalla Fondazione Roma e organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei, la mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell’India (Umarkot, 1542 – Agra, 1605), è dedicata ad uno dei sovrani più illuminati della storia. Una mostra mai realizzata prima in Italia ed unica al mondo per numero delle opere presentate e completezza temporale.

Un nucleo straordinario di oltre 130 opere racconta l’era di Akbar “Il Grande”, un sovrano che, malgrado il proprio analfabetismo, promosse il mecenatismo culturale, sviluppò l’architettura e l’urbanistica, favorì la tolleranza e il sincretismo religioso.

Divisa in cinque sezioni, l’esposizione rievoca l’ambiente storico-sociale dell’epoca e il favoloso splendore della corte moghul, attraverso dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose.

In concomitanza con la mostra la Fondazione Roma-Arte-Musei organizza la manifestazione “Bollywood Film Meeting Roma”, in programma presso il Teatro Quirinetta dal 29 novembre al 9 dicembre 2012, allo scopo di offrire uno sguardo sulle nuove tendenze della produzione cinematografica in lingua hindi di Mumbai.

Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri

Una mostra inedita dedicata a due grandi esponenti del collezionismo italiano, Federico Zeri, celeberrimo critico d’arte, e la famiglia Santarelli. La mostra Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri, a cura di Andrea G. De Marchi e con la consulenza scientifica di Dario Del Bufalo, ha presentato un nucleo straordinario di oltre 90 opere, in prevalenza statue, grandi frammenti lapidei e bassorilievi dall’antichità all’epoca barocca.

I capolavori, accessibili per la prima volta al pubblico in questa occasione, rappresentano gli interessi di Federico Zeri e della famiglia Santarelli, i quali dedicarono molta attenzione alla scultura, nonostante le diverse posizioni e attitudini. È stato proposto un raggruppamento per unità tematiche: ritratto di Età Romana, ritratto rinascimentale e barocco, statuaria e grandi frammenti, bassorilievi, piccoli frammenti, campionari di marmi colorati di Età Imperiale.

Il rinascimento a Roma. Nel segno di michelangelo e raffaello

La mostra “Il Rinascimento a Roma” indaga e approfondisce, per la prima volta, tutti gli aspetti artistici, architettonici ed urbanistici del Cinquecento a Roma. Curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli, l’esposizione si articola in sette sezioni, che documentano il percorso artistico del XVI secolo, attraverso il passaggio dall’alto e superbo magistero dell’arte del primo Rinascimento, ancora sostanziato dalla cultura umanistica, ad un’arte fortemente condizionata da una nuova e coinvolgente spiritualità religiosa. In mostra sono esposti capolavori di Raffaello, quali l’Autoritratto e il Ritratto di Fedra Inghirami – entrambi prestati eccezionalmente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze – di Michelangelo, quale il David-Apollo proveniente dal Museo Nazionale del Bargello, di Sebastiano del Piombo, quale il Ritratto del cardinale Reginald Poledell’Ermitage, e di molti altri artisti, tra cui Perin del Vaga e Francesco Salviati.

Per l’occasione la Fondazione Roma ha provveduto a restaurare alcune importantissime opere, tra cui la Pietà di Buffalo (Stati Uniti) di ambito michelangiolesco (con attribuzione a Michelangelo stesso da parte di alcuni studiosi), esposta in mostra.

La mostra presenta anche apparati didattici e integrativi del tutto inediti come la ricostruzione tridimensionale della Loggia di Psiche di Raffaello.